ancestralhomeland.com
  • finanza
  • moda
  • salute
  • selebrità
  • finanza
  • moda
  • salute
  • selebrità
ancestralhomeland.com
ancestralhomeland.com
  • finanza
  • moda
  • salute
  • selebrità
  • Uncategorized

Nostalgia: perché queste cose vi fanno sorridere e vi sollevano il morale?

Dalla moda alle auto, la “vintage-mania” imperversa: dopo gli anni ’60, ’70 e ’80, sono di scena i ’90. Perdita di fiducia nel futuro? Scarsa creatività? Un libro ci illumina sulla “filosofia della nostalgia”: non fuga dal presente, ma strategia per potenziarlo

i sveglio, accendo la lampada ad arco trovata in un bric-à-brac e sistemata sul comodino Ikea. Preparo il caffè con l’ultimo modello di macchinetta Nespresso, modellato sul design da bar anni ’60, scelgo dall’armadio tra gonne a ruota, blazer anni ’90 scovati in un second-hand e un bracciale hippy trafugato dal portagioie di mia madre».

Presi dalla nostalgia

La semiologa Daniela Panosetti racconta così il corto circuito passato/presente che ha contagiato il nostro stile di vita. Il virus, per fortuna non letale, si chiama nostalgia che nelle canzoni fa rima con “malattia”. “Celeste” per Riccardo Cocciante, “canaglia” per Al Bano e Romina, tenera, disperata, dolce. Nessuno è immune, e non c’è vaccino. Coltiviamo il rimpianto dei “migliori anni”, ci innamoriamo di epoche non vissute o idealizzate.

Nostalgia di Kate Moss e Johnny Depp, quando erano una coppia negli Anni 90.. GettyImages
Vuol dire che la fiducia nel futuro è scomparsa? O che non c’è più niente da inventare? Lucrezia Ercoli, che insegna Storia dello Spettacolo all’Accademia di Belle arti di Bologna, in Yesterday. Filosofia della nostalgia (Ponte alle Grazie) prova a rispondere seguendo la corrente inarrestabile che va dalla moda al cinema, dai reboot (gli infiniti Batman e Spider-Man) ai remake.
A tracciare un confine tra nostalgia “buona” (il vintage, l’arte) e “cattiva” (il rimpianto, la malinconia, e “quelli sì erano bei tempi”) passando anche per il Covid, responsabile di una particolare forma di nostalgia: quella dell’altro ieri, visto che l’oggi può essere un tantino deprimente.

Il vinile da Oscar

C’è nostalgia positiva in Licorice Pizza (al cinema dal 17 marzo), giustamente candidato agli Oscar, che ci porta nel 1973, nella San Fernando Valley, Los Angeles. Il titolo è rubato a una famosa catena di negozi di dischi (“pizza alla liquirizia” indica i vinili). Il regista Paul Thomas Anderson dipinge la spensieratezza adolescenziale in un colorato affresco che fa da sfondo alla love story tra un quindicenne e una venticinquenne. La musica è una macchina del tempo, lo sappiamo: con But You’re Mine di Sonny & Cher, Peace Frog dei Doors, Let Me Roll It di Paul McCartney e l’immancabile Life on Mars? di David Bowie siamo subito lì.

Mentre La fiera delle illusioni – Nightmare Alley di Guillermo Del Toro, si immerge nel mondo dei giostrai, quando (nei primi anni ’40 del secolo scorso) potevamo ancora credere a maghi, mentalisti e lettrici di tarocchi. Nostalgia un po’ dark.

Un mondo senza social

Nostalgia dei Nirvana. Getty Images

Abbiamo coltivato il rimpianto dei ’60,’70 ,’80. Il patinato mondo di American Graffiti e Happy Days. Adesso è l’ora dei ’90: le Spice Girls, Beverly Hills 90210, Toy Story, il Nokia 3310, il Tamagotchi e i Vhs. Gwyneth Paltrow, Kate Moss, Jennifer Aniston, Naomi Campbell, Winona Ryder e Madonna.

In casa nostra ecco un’operazione di recupero appena arrivata al cinema. Gli anni belli di Lorenzo D’Amico de Carvalho, con Maria Grazia Cucinotta, ci fa rivivere un’estate innocente del 1994, in campeggio, prima dei social, prima di Facebook e Instagram. «Anni di cambiamento pazzesco, di incognite, di possibilità, di un’inquietudine emotiva che ancora ci caratterizza» ammette de Carvalho.

«C’era Roberto Baggio, c’era musica pazzesca, i Nirvana, i Cranberries, Jon Bon Jovi. E si poteva stare insieme senza distrazioni. Oggi un sedicenne ti sta davanti e chatta con l’amico in Corea». Ai Nineties attinge anche la moda. Gli abiti sottoveste, il denim, le T-shirt sportive e gli slip con il logo che fanno capolino dai jeans sono tornati nell’ultima sfilata Balenciaga di Demna Gvasalia.

Il look book della collezione Pre Fall 2022 è stato presentato tra Polaroid e Vhs. Virginie Viard (Chanel) ha reso omaggio ai ’90 con le mini e i tweed rosa pastello. Ma nel supermercato della memoria convivono decenni diversi. Maria Grazia Chiuri (Dior) si è ispirata a Marc Bohan, direttore creativo negli anni ’60. Pierpaolo Piccioli ha progettato Valentino Archive: Zendaya indossa abiti vintage ’60 e ’70, cinque repliche erano in passerella nella primavera-estate 2022.

Gucci Vault (concept store on line, idea del direttore creativo Alessandro Michele) vende pezzi restaurati e rivisti con una storia da raccontare. «Il passato» dice Michele «è un ponte verso il futuro. Ho creato uno spazio per conversazioni impossibili tra oggetti di provenienza, autori ed epoche differenti».

Nostalgia della vecchia 500. Getty Images

«Il mood vintage raccoglie frammenti di passati alternativi e culture spesso contrastanti che vanno a costruire uno stile ibrido, frutto di ultime tendenze e incontri casuali» spiega la professoressa Ercoli. «Si fa strada un desiderio malinconico che, tra televisori analogici e videogiochi arcade (quelli a gettoni da sala giochi) e vinili, potremmo chiamare “tecnostalgia”, strana nell’era digitale. Certe volte è nostalgico solo il nome. La Volkswagen rifà il Maggiolino, la Fiat la 500, la Piaggio ricostruisce la Vespa e lo stesso vale per le Mini.

Il futuro (del marketing) è nel passato. Crei un non visto che sa di già visto, perciò ti rassicura. La promessa del nuovo si è un po’ infranta, la prossima generazione non starà meglio della precedente, ognuna sogna il suo paradiso perduto. Si profila già una rivalutazione dei primi anni Duemila, perché la nostalgia si consuma rapidamente e va rinnovata».

Le età dell’oro

In tutto questo guardare indietro che rischia di farci venire il torcicollo c’è, secondo Ercoli, un lato positivo, una via d’uscita dalla celebrazione di età dell’oro forse mai esistite: «La vintage-mania non contiene il dolore della perdita. Non è una fuga dal presente ma una strategia per potenziarlo, per arricchirlo di memoria, per non dimenticare. Così la nostalgia smette di essere paralizzante e diventa un racconto.

Internet ha annullato la dimensione temporale. Su YouTube trovi il vecchio Carosello e il trailer del film che deve ancora uscire. Il più grande diffusore di amarcord musicale è Spotify, le nuove fiction ripetono gli archetipi di sempre: Il Bene, Il Male, il Potere. Forse dal mix verrà fuori qualcosa di nuovo. Forse ha ragione Maria Grazia Cucinotta: «In fondo i sentimenti sono gli stessi, cambiano soltanto i vestiti». Yesterday e Tomorrow non sono poi così lontani.

Николина Скала

Articolo precedente
  • ricette

Lasagne al forno, 5 trucchi per renderle più leggere

Visualizza messaggio
Articolo successivo
  • Uncategorized

I 50 personaggi degli anni ’80 di cui abbiamo nostalgia

Visualizza messaggio
Potrebbe piacerti anche
Visualizza messaggio
  • Uncategorized

Cucina piccola, come ingrandire gli spazi con l’aiuto degli specchi

  • Николина Скала
  • 18 июля, 2024
Visualizza messaggio
  • Uncategorized

Età Biologica: Cos’è, Fattori che l’influenzano e Come calcolarla

  • Николина Скала
  • 17 июля, 2024
Visualizza messaggio
  • Uncategorized

Lutto a Buckingham Palace: Re Carlo piange un caro amico di famiglia

  • Николина Скала
  • 27 октября, 2023
Visualizza messaggio
  • Uncategorized

Come allungare le scarpe con le patate

  • Николина Скала
  • 24 октября, 2023
Visualizza messaggio
  • Uncategorized

È una strana foto del 1943

  • Николина Скала
  • 24 октября, 2023
Visualizza messaggio
  • Uncategorized

Non comprare mai questi oggetti usati: il motivo è terribile

  • Николина Скала
  • 23 октября, 2023
Visualizza messaggio
  • Uncategorized

Scava nel tuo ripostiglio, se trovi questa sei ricco

  • Николина Скала
  • 23 октября, 2023
Visualizza messaggio
  • Uncategorized

Non mangiare questa marca di pasta

  • Николина Скала
  • 20 октября, 2023
Pubblicità

Ancestral homeland SRLs
Via del Ponte alle Riffe, 26, 50133 Firenze FI, Italia

info@ancestralhomeland.com +390550672829

Questo sito web ha uno scopo puramente informativo e non si assume alcuna responsabilità per le informazioni promozionali contenute in questo sito, comprese le ricerche, le previsioni, le stime o l’accuratezza delle informazioni contenute in qualsiasi pubblicità relativa agli strumenti finanziari. Questo editoriale non contiene informazioni sostanziali, non deve essere utilizzato per l’autodiagnosi medica e non sostituisce la consulenza medica.

  • Termini e Condizioni
  • Politica sulla riservatezza

Input your search keywords and press Enter.

Utilizziamo i cookie per migliorare le prestazioni del sito web e l'esperienza dell'utente. Se continuate a navigare sul sito, accettate l'uso dei cookie. È possibile disattivare i cookie in qualsiasi momento.Accettare